“Una voragine tragica e lirica…
Un testo selvaggio e appassionato, pieno di
violenza e dolcezza…
Un dramma intimo ed esplosivo, che unisce il sangue della nascita alla luce dei corpi cosmici.”
“Ho scritto questo dramma teatrale all’indomani della morte di mia madre, come per rientrare dentro il suo ventre e rivivere il trauma della mia nascita nell’ora della sua morte. Ci sono due personaggi e due voci, la madre e il feto, cui si aggiunge alla fine la levatrice. Il feto non sa come fare a nascere. Non riesce a trovare l’uscita dalla caverna in cui è rinchiuso.
La madre gliela indica con una luce che si accende in mezzo alle sue gambe aperte nella posizione del parto. Ma il bambino non riesce a scorgere questa luce che, vista dall’altra parte, trasforma anche il teatro in un utero e gli spettatori nel buio in altrettanti feti che devono trovare l’uscita per nascere. Si sentono venire dei rumori devastanti, da fuori. Il feto non vuole uscire, non vuole nascere in un mondo simile. La madre lo invita prima con dolcezza raccontandogli quello che gli cucinerà quando sarà nato, come lo pettinerà, vestirà ecc- poi con durezza. Arrivano ancora rumori violenti. Il feto sembra rivivere prima ancora di nascere quello che succederà e che vedrà dopo.
Da un certo punto in poi non sente più la voce della madre e allora arriva la levatrice con un’ascia che, prima di aprire la via alla nascita, racconta attraverso quali drammatici eventi cosmici nasca una stella.
La musica che accompagna lo svolgimento di questo dramma è il Magnificat di Monteverdi, canto di gioiosa accettazione di un concepimento divino e di attesa esultante di una nascita miracolosa, che collega il trauma della nascita al cosmo e l’infinitamente piccolo all’ infinitamente grande.”
Antonio Moresco








Crediti
Autore del testo | Antonio Moresco |
Visione e creazione della scena | Alessandra Dell’Atti |
| con | Alessandra Dell’Atti (madre/feto/levatrice) 1 figurante (nel ruolo fisico della levatrice) |
Disegno luci | Stefano Mazzanti |
Disegno sonoro | Guido Affini (Doshin studio) |
Costumi | Daniela De Blasio |
Foto | Andrea Macchia e Marta Moretto |
Musiche | Magnificat di Claudio Monteverdi |
Si ringrazia per il contributo artistico nella ricerca | Luca Andriolo – Tommaso Mobilia – Nivv k Pinelli |
