Dare voce alle fiabe


Per questo la voce che legge le fiabe o le racconta torna ad una delle sue funzioni originarie: trasmettere, creare un legame tra passato e presente e tra presente e futuro, unire le comunità umane che attingono da questo bacino sapienziale .

A partire da un piccolissimo giacimento di fiabe, provenienti da punti differenti dello spazio e del tempo, si addestrerà la voce ad essere pienamente comprensibile e capace di toccare chi la ascolta.

Daremo voce a Una piccola fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere, al cui autore contemporaneo ( A. Moresco ) si deve l’ispirazione per questo seminario e che si è occupato a lungo di fiabe.

Daremo voce anche a fiabe classiche, universalmente note, la cui origine si perde nel tempo, giunte a noi tramite Charles Perrault ( Barbablù ) e i fratelli Grimm ( una delle versioni di Cappuccetto rosso e Rosaspina ) o tramite H.C. Andersen ( La bambina dei fiammiferi , Il soldatino di stagno ).

Daremo voce infine a una fiaba metamorfica nata da un antico mito, ripresa come Sirenetta da Andersen e riletta in chiave risanatrice dall’ autrice e psicoanalista contemporanea Pinkola Estes: La donna foca.

A partire da alcuni semplici esercizi di attivazione dello strumento vocale, se ne esploreranno le potenzialità, utilizzando i testi condivisi.

Alcuni sono particolarmente adatti ad indagare gli aspetti timbrici ed espressivi dell’emissione vocale legata all’uso di risuonatori, altri consentono di esercitare la duttilità della voce nel passaggio da un timbro modale a forti caratterizzazioni, che talora (come nel caso del testo di Moresco) si susseguono senza soluzione di continuità.

Alcuni passaggi all’interno della scrittura, segnati da una ritmica particolarmente versatile e in certi casi molto serrata, e da giochi di parole, consentono altresì di addestrare la capacità articolatoria e la gestione dei fiati durante l’emissione.

Al termine del seminario sarà possibile una restituzione pubblica, dal vivo o registrata, a partire dal materiale e dalle forme più adatte emerse nel corso del lavoro e concordate con i partecipanti. Si prevedono 12 lezioni a cadenza settimanale, della durata di due ore ciascuna