Santa Rita da Cascia, la religiosa umbra molto venerata in tutto il paese, è la protagonista dell’opera teatrale del grande romanziere mantovano Antonio Moresco, che ne immagina un ritorno nel nostro tempo.
La Santa, interpretata dalla torinese Alessandra Dell’Atti, è in dialogo con la Voce dell’autore, cui rivela la verità sulla propria vita precedente all’ingresso in monastero.
Il matrimonio, l’assassinio del marito e la morte precoce dei due figli, cui venne così risparmiato l’onere della vendetta per l’uccisione del padre… Una vicenda tragica narrata per lacerti, immersi nell’oscurità, in quel “buio” che è creatore di figure e oggetti e indispensabile fondale di quelle ombre di cui è artefice la nuorese Rita Deiola, performer e ombrista.
Buio e luce; ombre, voci e presenze carnali; sacro e profano sono le dicotomie su cui è costruito uno spettacolo drammatico e dolorosamente lancinante.
AVVISO AGLI SPETTATORI
Questo spettacolo si intitola Il buio per tante ragioni, ma anche perché in alcune sue parti sarà sprofondato nel buio. Perciò chiediamo agli spettatori la cortesia di venire vestiti con abiti scuri, perché il loro chiarore e il loro bagliore non rompano la massa del buio, e quindi anche della luce, della luce che c’è dentro il buio e del buio che c’è dentro la luce.
Attenzione: nello spettacolo vengono utilizzate luci stroboscopiche












fotografie di Margherita Caprilli e Lorenzo Spagnolo
Crediti
| testo e regia | Antonio Moresco |
| con | Alessandra Dell’Atti |
| creatrice e animatrice delle ombre | Rita Deiola |
| progetto luci | Stefano Mazzanti |
| progetto sonoro | Guido Affini |
| aiuto regista | Cristina Accardi |
