” Mi ha sempre affascinato la forma della fiaba, perchè è rivoluzionaria.
Ha il potere di far succedere l’impossibile e questa è una cosa desiderabile e necessaria”.
-Antonio Moresco
Cosa accadrebbe se, all’interno di una scuola, una bidella un po’ fata e unpo’ strega, per vendicarsi delle prese in giro degli alunni bambini che sono sempre insoddisfatti del cibo che proviene dalla mensa, decidesse di far loro un incantesimo facendoli innamorare continuamente, come quei “grandi” che non sanno mai decidersi?
Che cosa accadrebbe se i corridoi di quella scuola risuonassero ogni istante di sospiri e di lamenti a causa di tutti i sogni infranti, dei cuori spezzati, delle gelosie disperate prodotte dal temibile incantesimo?
E cosa accadrebbe se due bambini, entrambi curiosamente affetti da sonnambulismo, dopo aver trascorso intere notti a camminare mano nella mano sopra i tetti della città come in un sogno, perché loro sono davvero innamorati, si ritrovassero improvvisamente in una realtà che non riconosce la possibilità di sognare?
Il mondo fantastico di Sonnambulina e Sonnambulino, narrato da Alessandra Dell’Atti e scritto da Antonio Moresco in “Piccola fiaba un po’ da ridere un po’ da piangere”, è una fiaba iniziatica dalle tinte ora struggenti ora molto divertenti, tanto da poter essere non solo una splendida narrazione per bambini, ma anche un’illuminante metafora per gli adulti.
In “Piccola fiaba…” il mondo dei sentimenti umani viene indagato in chiave onirica e surreale: la Luna, la grande madre natura, parla ed incoraggia chi sospira nel perseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni anche se la meta è lontanissima, mentre gli animali della notte, creature reali e magiche al tempo stesso, non lasciano mai da solo chi si ritrova a dover comprendere ed accettare un’improvvisa delusione. Pozioni magiche, repentini cambi di scena ed esileranti dichiarazioni d’amore, saranno suggestioni narrative che avvolgeranno lo spettatore in un racconto che rappresenta una riflessione sulla vita e sulla natura dei sentimenti umani. Ogni elemento, compresa l’interpretazione, l’allestimento ed i costumi di scena, concorrono alla sublimazione delle atmosfere emotive, rendendole capaci di toccare le corde più profonde dell’animo umano.
Una fiaba un po’ da ridere e un po’ da piangere. Per adulti e bambini.












Crediti
| autore | Antonio Moresco |
| regia | Alessandra Dell’Atti |
| produzione | FUSEUM – Parco museo di Brajo Fuso// Centro d’arte e cultura e MTTM Micro Teatro Terra Marique APS |
| con | Alessandra Dell’Atti |
| scenografie e costumi | Tiziana Cavallucci |
| installazioni luci | Jody Francesco Businaro |
| movimenti scenici | Aldo Redina |
| musiche | Guido Affini |
| luci | Stefano Mazzanti |
